Il vescovo annega benedicendo chi muore

La catastrofe dei Sirio - II racconto del capitano della Marie Luise

Madrid, 6 - S. - Il capitano del vapore francese Morie Luise,
che fu testimone del naufragio, fece il seguente racconto: Il Morie Luise girava ieri il capo Pablos dirigendosi ad Alicante, quando a qualche miglio di distanza vidi passare il piroscafo italiano Sirio che navigava a tutto vapore. Facevo notare il passaggio del piroscafo ad un mio collega di bordo quando osservai che il Sirio si era improvvisamente fermato. Sorpreso puntai il binocolo presentendo che si era verificato qualche cosa di anormale, sapendo che a nord si trovava l'isola di Hormigas ove è un basso fondo. Ora il Sirio passava precisamente in quel punto e non potei perciò pensare che a un accidente, tanto più che vidi la prua del Sirio alzarsi inabissando la poppa. Non vi era più nessun dubbio: il Sirio aveva avuto un urto. Subito feci dirigere il Marie Luise verso il Sirio. Udimmo allora una violenta esplosione: le caldaie del Sirio erano scoppiate. Poco dopo vedemmo alcuni cadaveri sulle onde. Nello stesso tempo grida disperate che chiedevano soccorso giunsero alle nostre orecchie. Forzammo la velocità ed accorremmo a portare aiuto. Non si possono leggere i telegrammi senza sentirsi successivamente in preda a un gelo d'orrore e a una vampata d’ammirazione non potete non piangere e imprecare, tremare e fremere: dal vescovo che annega e benedice chi annega alle povere madri che i flutti strapparono ai figli o che scompaiono nelle onde stringendosi al cuore i loro nati; dal console tedesco che butta il suo apparecchio di salvataggio a una povera madre, rituffandosi poi, quasi certo di morte nel mare; al moribondo pazzo di paura che strappa il salvagente al vescovo di San Paolo e lo fa annegare: dal salvatore di bambini che perisce, al demente che uccide per salvarsi, è enorme, drammatita, completa, infinita la multiforme manifestazione dell'istinto umano. Chi non freme per l’mpresa eroica di quell'oscuro padrone dell'Joven Miguel, che col revolver in pugno costringe i suoi uomini a raccogliere nel suo pericolante battello ben trecento naufraghi e sempre col revolver alla mano --- salvatore terribile --- costringe i disgraziati a ricoverarsi nella stiva, perché la barca non si capovolga? Voglia Iddio che le nuove notizie portino un po' di conforto; che molti tragici fatti dolorosissimi finora appena accennati o intuiti siano riconosciuti non veri. La speranza però non è molta, e volerla ad ogni costo, è crudeltà verso noi stessi.

6 agosto 1909