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Nella
preistoria il golfo di Genova si presentava proprio così ai primi
abitanti della costa,
che decisero di stabilirsi sul mare da prima per pescare, poi per commerciare. In principio c'era un'insenatura stretta che si protendeva verso una piccola isola, il luogo ideale per approdare con i natanti, quell'insenatura fu il cuore di Genova. Roma non era ancora stata costruita e Genova era già un centro abitato in rapida espansione, come dimostra il sovrapporsi delle vestigia liguri e romane. Saltiamo al 1200 e troviamo infatti già una città con una propria fisionomia, l'isoletta dell'antico molo è ormai unita alla terra ferma e le costruzioni si sviluppano verso l'interno e verso ponente. Duecento anni più tardi i moli sono ormai costruzioni imponenti e compaiono le prime dighe. Nel 1656 i genovesi colonizzano l'entroterra, mentre dall'altra estremità del golfo spunta una diga che si protende in mare. Negli anni trenta viene costruita la diga foranea, il porto diventa uno dei principali scali del mediterraneo i moli principali si trasformano in terrapieni e le case cominciano ad arrampicarsi sulle colline che si trovano alle spalle della città. |
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